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Perché si guida a destra? Storia e curiosità

Spade, carri e Napoleone: le spiegazioni più ripetute del perché quasi tutto il mondo circola a destra, chi tiene ancora la sinistra e cosa cambia quando prendi un taxi.

Pubblicato il 17 maggio 2019 Aggiornato il 1 novembre 2026 6 min di lettura

Perché si guida a destra? Storia e curiosità

Perché si guida a destra? Non esiste un'unica risposta documentata, ma la spiegazione più accettata è pratica: con l'arrivo dei grandi carri trainati da più cavalli, il conducente di solito sedeva o montava a sinistra per maneggiare la frusta con la mano destra, e circolare a destra gli permetteva di vedere meglio i carri che arrivavano di fronte. L'abitudine si diffuse in buona parte dell'Europa e dell'America e, con le automobili, diventò norma. Oggi la maggior parte dei paesi circola a destra, e una minoranza, guidata dal Regno Unito, continua a farlo a sinistra.

Dai cavalieri ai carri: le teorie più ripetute

L'epoca dei cavalieri: a sinistra

Si racconta spesso che nell'Antichità e nel Medioevo si circolasse a sinistra. Il motivo sarebbe che la maggior parte delle persone è destrimane: andando a sinistra, il cavaliere aveva la mano destra, quella della spada, dal lato di chi incrociava. Era anche più facile salire a cavallo dal bordo della strada. È una spiegazione molto diffusa, anche se le prove storiche sono scarse.

I grandi carri: a destra

Con il trasporto delle merci su carri a più cavalli, la logica cambiò. Il conducente non sempre stava a cassetta: spesso montava il cavallo posteriore di sinistra per avere la mano destra libera per la frusta. Da quella posizione, la cosa più sicura era incrociare gli altri carri sulla sinistra, cioè circolare a destra, per calcolare bene la distanza tra le ruote.

Napoleone e l'espansione della destra

Un'altra spiegazione molto popolare attribuisce alla Francia un ruolo chiave. Dopo la Rivoluzione si sarebbe generalizzata la circolazione a destra, e le conquiste napoleoniche l'avrebbero portata in buona parte del continente. I paesi che non furono sotto la sua influenza, con il Regno Unito in testa, mantennero la sinistra, e l'Impero britannico esportò quell'abitudine nei suoi territori. È una storia affascinante che spiega bene la mappa attuale, anche se gli storici la sfumano: in molti luoghi il cambiamento fu graduale e per motivi molto diversi.

Chi circola a sinistra oggi

I paesi che circolano a sinistra sono una minoranza, ma non sono né pochi né piccoli: la sola India conta già centinaia di milioni di conducenti e passeggeri. Questi sono i casi più conosciuti:

RegionePaesi
EuropaRegno Unito, Irlanda, Malta e Cipro
AsiaGiappone, India, Thailandia, Indonesia, Malaysia e Singapore
OceaniaAustralia e Nuova Zelanda
AfricaSudafrica, Kenya e altri paesi del sud e dell'est del continente
Paesi che circolano a sinistra (selezione)

Il caso del Giappone è curioso, perché non ha mai fatto parte dell'Impero britannico; sulla sua scelta sono state date diverse spiegazioni, dalla tradizione dei samurai all'influenza degli ingegneri britannici nelle sue prime ferrovie.

Svezia, il grande cambio del 1967

Il cambio di lato più famoso lo fece la Svezia nel settembre del 1967. Il paese circolava a sinistra, ma i suoi vicini lo facevano a destra e la maggior parte delle sue auto aveva già il volante a sinistra. Il giorno del cambio, noto come Dagen H, il traffico fu fermato per alcune ore perché tutti i veicoli passassero all'altro lato della carreggiata.

E in Spagna

All'inizio del XX secolo, in Spagna non c'era una norma unica: il senso di circolazione dipendeva da ogni città o provincia, e Madrid fu per un periodo tra quelle che circolavano a sinistra. La normativa statale sul traffico finì per unificare la circolazione a destra in tutto il paese. Per chi vuole saperne di più su quei primi anni dell'automobile e del taxi, abbiamo dei brevi cenni storici sui taxi.

Cosa cambia per il passeggero di un taxi

Il lato su cui si circola decide una cosa quotidiana come la portiera da cui sali e scendi dal taxi. In Spagna l'auto si ferma accostata al marciapiede di destra, quindi la cosa sicura è scendere dalla portiera posteriore destra, senza aprire verso la corsia di marcia. A Londra o a Tokyo è il contrario: il marciapiede è a sinistra, e a Tokyo quella portiera, inoltre, la apre l'autista in modo automatico. Se viaggi in uno di questi paesi, nel nostro speciale su come prendere un taxi all'estero trovi altri consigli pratici, e in i taxi più riconoscibili del mondo vedrai come sono il black cab londinese e il taxi giapponese.

Altri consigli per chi viene da un paese che circola a sinistra (o ci va):

  • Quando attraversi la strada, guarda da entrambi i lati anche se credi di sapere da dove arrivano le auto. È l'errore più comune del turista.
  • Se noleggi un'auto, i primi chilometri sono faticosi: rotonde, immissioni e svolte sono al contrario. Per muoverti in città o andare e tornare dall'aeroporto, il taxi ti risparmia questo sforzo.
  • Allaccia la cintura anche sul sedile posteriore; qui ti spieghiamo l'uso della cintura di sicurezza in taxi.

Se arrivi a Madrid dal Regno Unito, dall'Irlanda o dal Giappone e non vuoi complicarti il primo giorno, il prelievo in aeroporto si organizza con il tuo numero di volo e il prezzo è fisso: dall'interno della M-30, 33 € per qualsiasi terminal. Per il ritorno, puoi prenotare il tuo taxi per l'aeroporto in anticipo.

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