La storia dei taxi: dalle carrozze a cavalli al taxi con l'app
Londra e Parigi noleggiavano carrozze a cavalli nel XVII secolo; il tassametro e il motore arrivarono alla fine del XIX. Così è nato e si è diffuso il taxi nel mondo.
Pubblicato il 26 novembre 2018 Aggiornato il 1 novembre 2026 5 min di lettura
La storia dei taxi inizia nel XVII secolo, quando Londra e Parigi cominciarono a offrire carrozze a cavalli a noleggio con cocchiere: le hackney carriages inglesi e i fiacres francesi. Nel XIX secolo comparvero carrozze più agili, come il cabriolet e l'hansom cab, e alla fine di quel secolo arrivarono le due invenzioni che definiscono il taxi moderno: il tassametro, sviluppato in Germania da Wilhelm Bruhn nel 1891, e l'automobile a noleggio con tassametro, costruita da Daimler nel 1897. Nel XX secolo il taxi a motore si diffuse in tutte le grandi città, la radio cambiò il modo di chiamarlo e, già nel XXI secolo, lo hanno cambiato le app e le auto elettriche.
| Epoca | Tappa | Perché è importante |
|---|---|---|
| XVII secolo | Carrozze a noleggio a Londra e fiacres a Parigi | Primo servizio urbano di trasporto su richiesta con veicolo e conducente |
| 1834 | Brevetto dell'hansom cab in Inghilterra | Carrozza leggera e veloce, pensata per il noleggio urbano |
| 1891 | Tassametro di Wilhelm Bruhn | Il prezzo si calcola in modo oggettivo in base a distanza e tempo |
| 1897 | Prima automobile a noleggio con tassametro | Nasce il taxi a motore come lo intendiamo oggi |
| XX secolo | Diffusione mondiale e radiotaxi | Il taxi diventa quotidiano e si può chiamare a distanza |
| XXI secolo | GPS, app, ibride ed elettriche | Prenotazione digitale, pagamento contactless e meno emissioni |
Le carrozze a noleggio di Londra e Parigi
Nel XVII secolo le grandi capitali europee avevano un problema che ci suona familiare: tanta gente, strade affollate e pochi mezzi per spostarsi. A Londra si diffusero le carrozze a noleggio note come hackney carriages, e le autorità non tardarono a limitarne il numero e a richiedere licenze. A Parigi il servizio di carrozze a noleggio finì per chiamarsi fiacre, un nome che si diffuse in mezza Europa.
Erano servizi costosi, pensati per commercianti, professionisti e persone benestanti, ma avevano già gli elementi essenziali del taxi: un veicolo disponibile per chiunque pagasse, un conducente professionista e una regolamentazione pubblica.
L'invenzione che ha dato il nome al taxi
Per due secoli, il grande punto debole delle carrozze a noleggio fu il prezzo: si contrattava o si applicavano tariffe difficili da verificare, e le dispute erano continue. Il tassametro cambiò tutto. Misurando la distanza percorsa e il tempo di attesa, permetteva a viaggiatore e conducente di accettare lo stesso importo senza discutere.
L'apparecchio ebbe così tanto successo da finire per dare il nome al veicolo. Te lo raccontiamo passo dopo passo in l'origine della parola taxi.
Il taxi a motore conquista le città
Le prime auto a noleggio con motore erano una curiosità alla fine del XIX secolo, ma in pochi decenni soppiantarono i cavalli. Ci furono esperimenti con taxi elettrici a Londra e a New York, anche se fu il motore a benzina a imporsi per autonomia e facilità di rifornimento. Nel primo decennio del XX secolo circolavano già taxi a motore con tassametro a New York e nelle principali capitali europee, Madrid compresa.
Ogni città sviluppò il proprio stile: auto progettate apposta per il servizio, colori obbligatori, norme su posti e bagagli. L'evoluzione del veicolo, dal cabriolet all'elettrico, la ripercorriamo in il taxi dalle origini ai giorni nostri. E alcuni episodi curiosi di quella diffusione, come quello dei taxi che portarono i soldati al fronte nella Prima guerra mondiale, li raccogliamo in i taxi e i loro aneddoti.
Dalla radio all'app
A metà del XX secolo, la radio permise a una centrale di mandare al cliente il taxi libero più vicino. Fu la nascita del radiotaxi, che in molte città convisse per decenni con il posteggio e la mano alzata. Poi arrivarono il GPS, i POS e, già nel XXI secolo, le app per smartphone, con cui si chiama, si segue e si paga il taxi dal telefono.
Parallelamente cambiò il carburante: dal diesel, dominante in Europa per decenni, alle ibride e alle elettriche che oggi sono comuni in molte flotte.
E a Madrid
Madrid ha seguito un percorso simile, con nomi propri: simones, manuelas, coches de punto e autotaxi. Se vuoi conoscere questa versione locale, inizia da la storia del taxi a Madrid.
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